Il barattolo dei compiti

Il barattolo dei compiti

Dopo un anno scolastico caratterizzato da una didattica a singhiozzo (in presenza, al $50\%$, a distanza, digitale integrata, mista ecc.) è senza dubbio necessario progettare attività per il recupero e il ripasso da proporre ai ragazzi durante il periodo estivo. Infatti, se non recuperate, le lacune accumulate nell’ultimo anno e mezzo di pandemia rischiano di compromettere in maniera irreparabile il percorso scolastico di molti studenti. 

Inoltre è fondamentale trovare strategie efficaci per verificare, al rientro a scuola, che gli studenti abbiano effettivamente svolto, e non scopiazzato, i compiti assegnati. 

Un modo simpatico, ma al tempo stesso efficace, per riuscire in questa impresa è quello di utilizzare il barattolo dei compiti.

In queste ultime settimane di scuola scegliete le attività da assegnare per il periodo estivo, suddividendole in gruppi omogenei (circa $12$ esercizi per gruppo) e spiegate ai vostri studenti che dovranno svolgere solamente il $75\%$ degli esercizi di ogni gruppo. Questo tipo di sconto (ovviamente solo fittizio) servirà a evitare che gli studenti possano rimanere bloccati su un esercizio, perdendo così slancio e motivazione. Inoltre, il fatto di essere autorizzati a priori a scartare gli esercizi più ostici aiuterà anche gli studenti più fragili ad affrontare i compiti con animo più sereno. Naturalmente la scelta degli esercizi e la loro divisione in gruppi sarà fatta avendo cura che, anche eliminandone il $25\%$, tutti gli argomenti vengano adeguatamente ripassati. 

Una volta terminato un esercizio, lo studente dovrà trascriverne il testo su un foglietto di carta, inserendo anche il numero dell’esercizio e il gruppo corrispondente. Il foglietto andrà poi piegato fino a ottenere una striscia alta circa $2$ centimetri e infine arrotolato su se stesso. Il rotolino così ottenuto andrà inserito nel barattolo dei compiti. 

Questa operazione presenta vari vantaggi: il primo riguarda la sfera emotiva, e consiste nel far compiere allo studente un’azione concreta e lievemente dissacratoria che gli permetta di “chiudere i conti” con l’esercizio, arrotolandolo e mettendolo dentro al barattolo. Il secondo vantaggio è invece di tipo motivazionale: lo studente, vedendo aumentare giorno dopo giorno il livello dei rotolini presenti nel barattolo, ha una traccia tangibile del lavoro fatto. Il terzo vantaggio è che il barattolo dei compiti costituisce uno strumento estremamente utile per verificare, durante le prime settimane di scuola, che i compiti siano stati effettivamente svolti.

Infatti, il primo giorno di scuola i ragazzi dovranno consegnare all’insegnante il proprio barattolo dei compiti, munito di etichetta identificativa con nome, cognome e classe. Durante le prime lezioni, a turno, gli studenti verranno chiamati alla lavagna e ognuno dovrà svolgere un esercizio estratto a caso dal proprio barattolo. Se lo studente sarà in grado di svolgere l’esercizio, questa attività costituirà un utile ripasso per tutta la classe, mentre in caso contrario, per la lezione successiva dovrà consegnare lo svolgimento scritto di tutti gli esercizi del gruppo a cui apparteneva l’esercizio incriminato (senza più usufruire dello sconto del $25\%$). Inoltre, durante le lezioni immediatamente successive, lo studente verrà di nuovo chiamato alla lavagna a svolgere due esercizi, sempre scelti estraendo a caso due rotolini dal suo barattolo dei compiti. Ovviamente, in caso di esito negativo, vale la regola precedente: lo studente dovrà consegnare entro la lezione successiva lo svolgimento scritto di tutti gli esercizi appartenenti al gruppo dell’esercizio sbagliato e verrà nuovamente chiamato alla lavagna per svolgere tre esercizi del suo barattolo. In questo modo sarà facile identificare gli studenti che hanno copiato i compiti delle vacanze e costringerli a recuperare, già nelle le prime settimane di scuola, il lavoro non svolto durante l’estate. 

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