Dadi, bilancia e bussola per un anno di Matematica più stimolante e inclusivo

Dadi, bilancia e bussola per un anno di Matematica più stimolante e inclusivo

Sono molti gli indizi che ci fanno capire che il primo giorno di scuola è vicino: le giornate si stanno accorciando, il traffico nelle città è in aumento, le notifiche delle chat di classe riprendono a suonare.

Anche la disposizione delle merci nei supermercati è cambiata: sono almeno raddoppiate le corsie dedicate agli zaini e al materiale scolastico e proprio tra corsie come queste, in un tardo pomeriggio, cominciavo a cercare qualcosa che, come insegnante di Matematica, avrei dovuto mettere nel mio zaino per questo anno scolastico. Tralasciamo il normale corredo del professore: l’agenda, le penne i quaderni e tutto ciò che normalmente ci si aspetta che sia nella borsa di un insegnante; cercavo qualcosa di originale, da utilizzare in classe in quest’anno che comincia finalmente con poche restrizioni, in cui immagino più semplice il lavoro in gruppi, gomito a gomito con le allieve e gli allievi: ho trovato tre oggetti.

Dei dadi, ottimi per affrontare lo studio delle probabilità in seconda e in terza, ma anche per riflettere sui numeri naturali e sulle proprietà delle operazioni, addizionando o moltiplicando i numeri estratti. Chissà se esistono dei dadi con i primi numeri primi sulle loro facce? In prima media sarebbero utili.

Una bilancia a due bracci per le equivalenze, non solo con grammi e chilogrammi, ma anche di figure con la stessa area o lo stesso volume, ricavate con un traforo da un foglio di compensato.

Una bussola, per riflettere con le alunne e gli alunni sul significato di angolo, direzione e parallelismo. Potrei utilizzarla per verificare la somma degli angoli interni di un enorme pentagono disegnato con il gesso sull’asfalto del cortile o per verificare se le linee bianche che delimitano la carreggiata sono parallele.

La bussola però mi suggerisce una similitudine ben più importante, quella di uno strumento che fornisce sempre ben chiara la direzione in cui andare come insegnante: educare le ragazze e i ragazzi a orientarsi in questa complessa società in cui viviamo e stimolarle e stimolarli a migliorarla.

Mi auguro di trovare e di non perdere mai questa bussola ed è quello che auguro a ciascuno di noi: buon inizio di anno scolastico!

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