Io resto a casa, ma sto attento al cibo!

Io resto a casa, ma sto attento al cibo!

In questa situazione così strana sia da parte dei ragazzi e delle loro famiglie, sia da parte di noi docenti, la didattica a distanza è l’unico modo per poter avere un rapporto con i nostri alunni. 

Nonostante le mille difficoltà annesse, lo sforzo comune è stato grande e dopo qualche settimana possiamo iniziare a tirar le somme delle nostre attività e intravediamo, per fortuna, anche qualche frutto del duro lavoro svolto da entrambe le parti.

L’hashtag che ha spopolato nella rete ultimamente è #iorestoacasa. Ci stiamo inventando di tutto per rimanere a casa senza annoiarci e stiamo riscoprendo azioni, hobbies e gesti che forse qualcuno aveva dimenticato, o anche solo messo da parte, nella frenesia della vita piena di impegni che avevamo prima.

Tra i tanti passatempi, sicuramente la cucina e il buon cibo sono quelli più gettonati, soprattutto nel nostro Paese. Tuttavia, stare a casa e mangiare bene (a volte forse troppo), senza fare il giusto movimento, alla lunga può portare serie conseguenze per il nostro organismo.

Tutti questi argomenti sono perfetti per un’attività di Aritmetica che ben si concilia con gli argomenti di Scienze per le classi seconde della secondaria di primo grado.

In Biologia, infatti, abbiamo appena introdotto l’apparato digerente e abbiamo visto che per un ragazzo il fabbisogno energetico giornaliero è di circa $2000$-$2200$ kcal (a seconda dell’età, sesso, altezza, peso e attività svolte). 

Cerchiamo perciò di usare le proporzioni, appena affrontate in Matematica, per capire come sta andando la nostra assunzione media di energia, ricordandoci che controllare che cosa mangiamo non è facile e sicuramente noi non possiamo farlo da soli (servirebbe un esperto in materia per stabilire una dieta corretta!). 

Per prima cosa ho chiesto ai miei studenti, e ho fatto altrettanto, di preparare una tabella in cui segnare tutto ciò che mangiano durante la giornata, dalla prima colazione al pranzo, per finire con la cena, senza dimenticarsi della merenda e degli altri spuntini fuori pasto ovviamente.

Questa raccolta dati deve essere fatta con cura, segnando tutto ciò che si mangia e si beve, riportando anche le dosi assunte (chiedendo aiuto a chi cucina in famiglia). 

Per esempio, possono far uso di una semplice tabella come questa:


COLAZIONEPRANZOMERENDACENAALTRO
Cibo e quantità




Cibo e quantità









A questo punto dobbiamo confrontare le tabelle nutrizionali dei vari alimenti assunti, con due opzioni:

  1. se il cibo è confezionato, cerchiamo le tabelle dietro la confezione e ci segniamo la quantità di energia contenuta.
  2. Se il cibo è stato preparato o è un cibo fresco, possiamo far uso di alcuni siti internet appositi, che ci segnalano non solo la quantità di energia presente nel nostro alimento, ma anche tutti i valori di riferimento per carboidrati, grassi, proteine, vitamine, sali ecc.

Infine, una volta che ci siamo segnati tutti i nostri valori di energia e a quali quantità fanno riferimento (per esempio possiamo trovare il valore per $100$ g di alimento, o per porzione) non ci tocca che tirar fuori le nostre abilità matematiche e con delle semplici proporzioni calcolare quanta energia abbiamo assunto.

Chiedete ai vostri studenti di prestare attenzione alle unità di misura da scegliere, perché a volte possono trovare le kilocalorie (kcal), altre volte i joule (J). Sommate tutte le quantità di energia trovate, possiamo finalmente scoprire se abbiamo soddisfatto il nostro fabbisogno giornaliero, se stiamo mantenendo una buona dieta o se dobbiamo inventarci qualche nuova attività da fare a casa per rimanere in forma!

Leggi anche

Problemi con percentuali: dagli errori dei quindicenni al ripensamento dell’azione didattica
I compiti che (non) vorresti
Somme di vettori di carta
Le partite a tennis: chi è il più bravo?
Il miscuglio di colori
I terremoti: un problema sempre attuale