Back to school, back to Math!

Back to school, back to Math!

Settembre: il ricordo delle vacanze comincia a sbiadire e l’inizio dell’anno scolastico incombe impietosamente. E anche quest’anno ci troviamo di fronte a una grande sfida: riportare in classe la tanto odiata e vituperata matematica!

Qualche giorno fa, riflettendo sulle ragioni per cui questa materia (ai miei occhi tanto divertente e appassionante!) riscuota da sempre un così scarso successo tra gli studenti, ho realizzato che forse il problema sta nel fatto che… la matematica non si impara per contemplazione! Guardare qualcuno che svolge esercizi di matematica alla lavagna (oltre a essere oltremodo noioso!) non ci mette automaticamente in grado di svolgere autonomamente esercizi analoghi: per capire un nuovo concetto è indispensabile sporcarsi le mani e provare a ragionarci su da soli. D’altra parte i nostri studenti sono sempre più assuefatti al comodo ruolo passivo di spettatori (pensate a quante ore trascorrono guardando video di ogni genere su YouTube!) e questo ci costringe a cercare nuove strategie per spingerli ad accendere il cervello durante le lezioni di matematica.

E allora perché non iniziare l’anno in un modo un po’ diverso, sostituendo la classica lezione di ripasso con una più coinvolgente gioco matematico di caccia all’errore?

Ecco come fare! Come prima cosa mettete in palio un premio: magari uno sconto sui compiti delle vacanze (che molti dei vostri studenti stanno penosamente completando di copiare dal gruppo WhatsApp della classe!) o la possibilità di giustificarsi una volta per una futura interrogazione o anche mezzo punto aggiuntivo nella prossima verifica.  Poi spiegate le regole del gioco: voi svolgerete degli esercizi di ripasso alla lavagna, alcuni in modo corretto e altri invece in modo errato. Gli studenti dovranno trovare e segnalare l’errore (nel caso in cui ci sia) e il premio verrà assegnato allo studente che, al termine della lezione, avrà individuato il maggior numero di errori. Ovviamente, per scoraggiare il proliferare di tentativi a caso, a ogni segnalazione errata verrà assegnato un punteggio negativo!

Scegliete esercizi molto semplici e con pochi conti, nei quali però riproporrete gli errori tipici degli studenti. L’idea è quella di svolgere un gran numero di esercizi brevi e di alternare soluzioni errate a soluzioni corrette: sarà divertente osservare come gli studenti si accaniscano a trovare errori inesistenti anche nei passaggi più innocui!

Per esempio potete risolvere l’equazione

 

 

 

dividendo per  x entrambi i membri e ottenendo x – 2 = 3 e quindi x = 5 (e perdendo in questo modo la soluzione x = 0), oppure potete risolvere la disequazione

 

 

 

 

moltiplicando per x e ottenendo come  soluzione (errata!) x < 2,  o anche elevare al quadrato entrambi i membri per risolvere

 

 

 

e così via.

In questo modo gli studenti, invece che copiare pedissequamente dalla lavagna, saranno stimolati a capire che cosa state facendo e, nel caso ci prendessero gusto… potrebbero anche continuare a farlo per il resto dell’anno scolastico!

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