Il teorema di Pitagora in DDI

Il teorema di Pitagora in DDI

Possiamo dirlo a gran voce, la didattica ha subito uno stravolgimento. La “Didattica a Distanza” è diventata “Didattica Digitale Integrata” e da evento eccezionale è diventata quotidianità. Probabilmente un cambiamento già previsto ma accelerato dalla pandemia e dalle conseguenze sul mondo della scuola. 

Abbiamo imparato tanto sugli strumenti digitali e sulla loro utilità nella didattica, sia noi docenti che i nostri studenti e le loro famiglie. Si è creata una sinergia di intenti per rispondere in maniera tempestiva e adeguata alla situazione legata all’emergenza Covid, portando avanti il processo didattico.

Abbiamo sperimentato, imparato, provato e riprovato cercando di migliorare la nostra conoscenza della tecnologia e abbiamo sfruttato al meglio risorse già pronte in rete per noi che ci hanno consentito di risparmiare tempo nella produzione e organizzazione dei contenuti.

Una cosa è cambiata: la nostra mentalità. Ora non siamo più impreparati e siamo aperti alla trasformazione. Quale potrebbe essere la strategia migliore

Prepariamo e pianifichiamo delle lezioni che possano essere declinate sia in presenza che a distanza. Non è necessario dividere i due scenari: il mio consiglio è pianificare in anticipo, organizzando al meglio le risorse e i materiali.

Nel mio istituto, I.C. “Sciascia” di Taranto, in qualità di animatore digitale e Google trainer, ho rafforzato e implementato l’utilizzo della applicazioni di G Suite for Education, prima fra tutte Google Classroom.

Google Classroom è un grande contenitore, dove possiamo organizzare le nostre lezioni per argomenti (per esempio suddividendo per materie insegnate), creare un repository di risorse e conservare i materiali prodotti durante l’anno.

Possiamo creare delle lezioni, sfruttando Google Presentazioni o Jamboard, e integrarle con risorse già presenti in rete per agevolare la fase di preparazione e organizzazione dei materiali. Per i docenti sono disponibili materiali già pronti e facili da condividere, come le innumerevoli risorse presenti in Zona Matematica, il portale DeA Scuola dedicato al docente di Matematica.

Una delle applicazioni che maggiormente utilizzo per le mie spiegazioni di Matematica è GeoGebra, strumento utilissimo per gli studenti perché consente di visualizzare il concetto, riuscendo a riprodurre facilmente figure anche potenzialmente complicate incluse, per esempio, nel testo di un problema, davanti al quale spesso in molti si bloccano proprio per la difficoltà di tradurre il linguaggio matematico. 

Sempre su Zona matematica troviamo l’area dedicata a GeoGebra con una serie molto ricca di contenuti già pronti all’utilizzo che possiamo integrare nelle nostre lezioni e condividere nelle principali piattaforme (Google Classroom e WeSchool) o inviare ai nostri studenti copiando il link della risorsa.

Vi mostro per esempio come ho strutturato la lezione sul teorema di Pitagora.

Ho introdotto il concetto principale mostrando durante la lezione l’animazione con GeoGebra presente in Zona Matematica. Grazie a questa animazione gli studenti hanno compreso la relazione principale tra le aree dei quadrati costruiti sui cateti e l’area del quadrato costruito sull’ipotenusa e abbiamo approfondito il concetto di terna pitagorica. 

Ho utilizzato Jamboard in modalità interattiva, assegnando a ognuno un frame, dove gli studenti dovevano disegnare un triangolo rettangolo assegnando ai lati i valori di una terna pitagorica tramite l’utilizzo delle tavole numeriche. 

Siamo passati quindi a strutturare le formule principali del teorema e le sue applicazioni ai triangoli. Ho poi condiviso questa animazione con GeoGebra per determinare le applicazioni a un triangolo rettangolo isoscele e a un triangolo con angoli rispettivamente di 30°, 60° 90°. 

Ciascuno dei miei studenti ha una Jamboard personale chiamata “Formulario”, a cui aggiunge ogni volta le formule nuove apprese. In alternativa, si può creare il formulario in Google Presentazioni e lo si può condividere come compito con i ragazzi, creando una copia per ognuno di loro in modo da poterlo personalizzare.

Tutte le risorse (animazioni con GeoGebra, Jamboard, Presentazioni ecc.) sono state poi condivise in Google Classroom creando un’etichetta specifica per il teorema di Pitagora, in maniera tale da dare agli studenti la possibilità di rivedere gli appunti e rafforzare i concetti spiegati dal docente. 

Infine, come compito ho chiesto ai miei studenti di dimostrare il teorema di Pitagora in maniera diversa da quella classica vista insieme a lezione. Ho proposto loro di diventare “professori per un giorno”, immaginando di dover registrare una lezione in asincrono per i propri studenti. Ho consigliato l’app GeoGebra e la registrazione dello schermo che consente di registrare i passaggi video e l’audio. 

Questo tipico compito di learning by doing consente agli studenti di non imparare le formule a memoria, ma di sviluppare il pensiero critico, molto utile nell’affrontare i problemi di geometria che per molto di loro, anche i più bravi, sono il punto debole.

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