Ai nastri di ripartenza

Ai nastri di ripartenza

Riparti dal via! La frase della casella 58 del Gioco dell’oca è la prima che mi è venuta in mente alla notizia che le scuole sarebbero state nuovamente chiuse e, almeno per qualche settimana, avremmo dovuto svolgere a distanza le lezioni. In qualche caso completamente, in altri attivando una didattica multi direzionale con un occhio alla webcam e l’altro all’aula semideserta. La situazione ci impone di rivedere per l’ennesima volta i nostri obiettivi e di fare delle scelte, con la consapevolezza che modelli, procedure e risultati degli anni scorsi quest’anno non possono essere riproposti. 

Ridefinire i nostri obiettivi non significa però che debbano essere rivisti per forza al ribasso: se alla fine di questo percorso avremo mantenuto e incrementato il desiderio di apprendere dei nostri studenti e se anche a distanza le ore di Matematica saranno un momento della giornata in cui i nostri studenti riescono a sentirsi protagonisti avremo fatto comunque un ottimo lavoro, forse migliore di quello che avremmo potuto compiere in un anno di scuola normale. 

Come fare di necessità virtù resta però un rebus che solo ogni insegnante che conosce i propri studenti sa risolvere; possiamo semplicemente limitarci a qualche suggerimento che deriva dall’esperienza, privilegiando tutte quelle modalità che gli studenti percepiscono come più coinvolgenti.

In modalità sincrona possiamo chiedere agli studenti di terza di procurarsi un cono gelato per calcolarne il volume prima che si squagli o di costruire una bilancia a due bracci che ci aiuti a compiere i primi passi con le equazioni.

In seconda, al posto dei soliti problemi, possiamo inviare via mail immagini di figure geometriche, per realizzare modellini da incollare e ritagliare su cartoncino in modo da verificare se i nostri calcoli corrispondono alle misure reali, dedicare una o più lezioni all’uso di GeoGebra o scoprire la proporzionalità tra peso e volume con una bilancia da cucina e un recipiente graduato.

Gli alunni di prima possono muoversi con alcune immediate attività di geogym, proposte con successo da un mio collega fantasioso, e indicare ampiezze di angoli e direzioni di rette con braccia e gambe o introdurre la scomposizione in fattori primi giocando al Gioco dell’oca – sì, lo stesso del ritorno al via – moltiplicando i risultati dei dadi invece che sommandoli e, perché no, costruire per l’occasione dei dadi speciali che sulle facce riportino sei numeri primi.

In modalità asincrona possiamo assegnare compiti un po’ diversi dal solito, che stimolino la creatività. Per esempio possiamo chiedere ai nostri studenti di preparare a turno la lezione o di realizzare dei video tutorial da lasciare come eredità per gli studenti degli anni successivi: se le lezioni li impegneranno un po’ meno per frequenza, durata e attenzione, sarà nostra cura cercare di renderle più preziose e significative.

In anteprima, per insegnanti e studenti di prima media uno strumento che a partire da settembre sarà esteso ai tre anni di corso: le playlist realizzate da Elia Bombardelli che coprono tutti gli argomenti svolti in classe. Una risorsa preziosa che, in questo periodo, ciascuno di noi saprà valorizzare al meglio.
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