
Per ripassare i principali contenuti della prima media e, allo stesso tempo, rimanere in tema con il film più chiacchierato dell’estate appena trascorsa, ho pensato di proporre a studentesse e studenti un percorso a tappe ispirato alle avventure di Ulisse.
L’attività è pensata per essere svolta nei primi giorni di scuola, in piccoli gruppi, così da favorire il confronto tra gli studenti e permettere loro di recuperare e riorganizzare le conoscenze affrontate nell’anno precedente. La storia dell’Odissea dovrebbe essere già familiare a studentesse e studenti, poiché rientra nella programmazione di Italiano della classe prima; per questo ho scelto di utilizzarla come filo conduttore di un vero e proprio viaggio matematico.
L’obiettivo non è semplicemente verificare quanto è stato ricordato durante l’estate, ma offrire a studentesse e studenti l’occasione di rimettere in gioco conoscenze, strategie e modalità di ragionamento in un contesto narrativo e coinvolgente.
IL MESSAGGIO DI ATENA
Dopo dieci anni di guerra, Ulisse è finalmente riuscito a lasciare Troia.
Ma il viaggio verso Itaca non sarà semplice.
Il mare nasconde tempeste, mostri e isole misteriose. Per riuscire a tornare a casa, Ulisse dovrà affrontare diverse prove.
Questa volta, però, non saranno sufficienti il coraggio e l’astuzia. Servirà la matematica!
Le studentesse e gli studenti diventano l’equipaggio di Ulisse e devono affrontare sei tappe (l’attività è scaricabile qui). In ciascuna incontrano una situazione diversa, attraverso la quale possono riprendere alcuni dei principali contenuti affrontati in prima media.
Attenzione, però: non sarà sempre sufficiente trovare il risultato. In molte prove sarà necessario spiegare il procedimento, confrontare strategie, individuare errori e motivare le proprie scelte.
Se riusciranno a superare tutte le prove, potranno finalmente guidare Ulisse verso Itaca.
L’attività si conclude con un momento di riflessione individuale e, successivamente, con una discussione collettiva.
L’obiettivo non è soltanto verificare quali contenuti della prima media siano stati ricordati, ma aiutare studentesse e studenti a rendersi conto che fare matematica non significa soltanto eseguire correttamente un calcolo. Significa anche comprendere una situazione, scegliere una strategia, confrontare procedimenti diversi, riconoscere e correggere un errore, spiegare il proprio ragionamento e collaborare con gli altri.
Il lavoro a piccoli gruppi permette inoltre di trasformare il ripasso in un momento di confronto: le conoscenze dell’anno precedente vengono così riattivate attraverso la discussione e la ricerca condivisa di strategie.
La cornice dell’Odissea rende il percorso più coinvolgente e permette di collegare attività matematiche diverse all’interno di una storia unica. Come Ulisse deve affrontare ostacoli sempre nuovi per raggiungere Itaca, anche le studentesse e gli studenti sono chiamati ad affrontare problemi diversi, mettendo in gioco conoscenze e strategie differenti.
Il ritorno a Itaca, quindi, non rappresenta soltanto la conclusione del viaggio narrativo, ma anche il punto di partenza per il nuovo anno scolastico: un modo per riprendere ciò che si è imparato, riconoscere ciò che deve essere consolidato e prepararsi ad affrontare nuove sfide matematiche.
Perché, in fondo, ogni nuovo anno scolastico è un po’ come un nuovo viaggio: l’importante non è soltanto arrivare alla meta, ma imparare a orientarsi lungo il percorso.